giovedì 29 marzo 2018

Alunni prendono di mira l’insegnante

Alunni prendono di mira l'insegnante, “puniti” con un mese di sospensione e l'obbligo di pulire i cestini

Una classe dell'Istituto Vinci di Alessandria avrebbe preso di mira una insegnante supplente, con difficoltà motorie, lanciandole addosso palline di carta e dileggiandola. La scena è stata ripresa da alcuni alunni, fermati poi da uno studente più grande. Del caso, venuto alla ribalta della cronaca solo dopo un mese, si sta interessando l'ufficio scolastico provinciale

CRONACA – Se la relazione confermerà quanto trapelato fino ad oggi, si tratterebbe di un atto che va anche ben oltre il “bullismo”, di per sé comportamento già grave e deprecabile. La vittima, questa volta, non è un compagno o un coetaneo del “branco”, ma una insegnante. Il fatto si è verificato circa un mese fa, in una classe prima dell'istituto tecnico Leonardo da Vinci di Alessandria dove una insegnante supplente è stata presa di mira dagli alunni.
La donna ha difficoltà motorie e si è trovata bloccata alla sedia dietro la cattedra. Che sia stata legata con lo scotch oppure sia rimasta bloccata per altri motivi è ancora da appurare. Quel che invece pare certo è che l'insegnante sia divenuta oggetto dello scherno dei ragazzi, tutti tra i 14 e i 15 anni, i quali hanno iniziato a tirare contro la professoressa palline di carta. Sarebbe stato sferrato anche qualche calcio, ma anche questo resta da accertare. La scena è stata comunque ripresa dal cellulare di qualche alunno che poi lo ha condiviso sul “gruppo” di messaggistica della classe. Non sarebbe stato postato su internet perchè nel frattempo un ragazzo di un'altra classe, più grande, li avrebbe fermati. Sentito il gran baccano si sarebbe affacciato all'aula ed avrebbe chiamato il personale Ata, il quale a sua volta ha avvisato il dirigente o il facente funzione.
Nei giorni immediatamente successivi, il dirigente avrebbe poi indetto una riunione del consiglio di classe e sono stati avvisati tutti i genitori degli alunni. La sanzione applicata è stata la sospensione di un mese, ma con obbligo di frequenza, e la “condanna” a svuotare, sempre per lo stesso periodo i cestini dell'intero Istituto. Punizione esemplare o blanda?
“L'ho appreso anche io dai giornali, non ne sapevo nulla”, dice il dirigente scolastico provinciale, Franco Calcagno. “Ho preso contatti con il dirigente che si è impegnato a fare una relazione dettagliata a breve. Solo quando avrò letto nero su bianco potrò farmi un'idea di quanto successo”.
La scelta della sanzione rientra tra le facoltà degli organi di istituto. Ma se ci fossero gli estremi per una violazione di legge (lesioni personali, ad esempio) potrebbe partire una inchiesta da parte della procura dai minori. “La procura, ovviamente, ha la facoltà di farlo”, conferma Calcagno.
Avrebbe dovuto partire dalla scuola la segnalazione? Anche su questo punto il dirigente provinciale attende la relazione, prima di pronunciarsi. L'ufficio scolastico (ex provveditorato) è da tempo in prima linea nella battaglia contro il bullismo. Sono stati attivati progetti, anche al Vinci, ed incontri con esperti del settore. “Proprio l'istituto Vinci ha presentato per un concorso regionale un lavoro che ha ottenuto il plauso generale”, conferma Calcagno. “Mi sento da un lato demotivato, dall'altro confortato dal fatto che occorre andare avanti con questi progetti e queste attività educative”. In fin dei conti, a fermare il branco è stato proprio uno studente. Un piccolo segnale di speranza e di umanità.


Nessun commento:

Posta un commento