domenica 6 maggio 2018

Canone eucarestia domenica 29 aprile

EUCARESTIA 29.04.2018
Le donne nella Bibbia ed oggi: dono di Dio o soggetto dell’uomo?
MUSICA
Fin dall’antichità l’umanità si trascina il fardello di una visione “maschio-centrica” del mondo. In quasi tutte le antiche culture la prospettiva patriarcale prevaleva di gran lunga su quella matriarcale; alla donna restava solamente il ruolo di madre e moglie, nella concezione più limitata dei termini. Perfino nel popolo ebraico, pur educato dai comandamenti, emergevano spesso atteggiamenti “maschilisti”, anche se il concetto di “maschilismo” allora non esisteva e non ci si accorgeva nemmeno di quella che ai nostri occhi oggi appare un’ingiustizia; sembrava anzi naturale che le cose andassero così, e nemmeno le donne avvertivano la loro condizione come una discriminazione. Nella Bibbia emergono spesso, tuttavia, figure di donne che sono ben più che madri e mogli, e che mostrano le capacità per essere maestre di saggezza, profetesse od eroine. Mentre in tutti gli antichi testi sacri dell’Oriente o dell’Islam le donne non sono nemmeno citate o hanno un ruolo marginale, nella Bibbia i loro nomi abbondano, ed alcuni libri dell’Antico Testamento prendono addirittura il nome da loro: il libro di Rut, il libro di Giuditta, il libro di Ester. Nonostante questo, quando Gesù, secoli dopo, farà la sua apparizione in Palestina, non troverà fra i giudei del suo tempo un terreno molto favorevole alla rivalutazione della donna. E nemmeno i costumi dell’impero romano, ormai dominatore anche in quei luoghi, sembravano essere molto migliori nel correggere lo squilibrio di diritti fra gli uomini e le donne. Gesù rivoluzionò molto il ruolo della donna, soprattutto riequilibrando la bilancia dei diritti e rendendo reciproci i doveri. Ma percorriamo questa storia a piccoli passi, partendo da quello che a nostro avviso è il brano incipit dell’antico testamento e cioè quello della Creazione. In questo brano, la creazione della donna sembra appartenere ad un momento mistico, il sonno dell’uomo, come a voler sottolineare il valore di questa creazione, non inferiore a quella che ha riguardato l’uomo. Il termine con cui è indicata la costola da cui è tratta la donna è lo stesso che indica la parte centrale del corpo; dunque, la donna deriva dalla parte centrale del corpo maschile, ovvero dalla sua essenza, per indicare che non è soggetta ad esso ma che si pone, invece, in assoluta parità con esso. La donna non è, quindi, creata anch’essa dalla polvere, ultima dopo l’uomo e tutti gli animali, ma appare posta, in qualche modo, al vertice della creazione in riconoscimento della sua dignità. Soltanto in seguito al peccato originale, quando nel mondo viene introdotto quanto di più negativo esista, essa diventa soggetta all’uomo e a un destino doloroso. Il racconto, fortemente simbolico, ci mette di fronte alla necessità di riflettere su come esso abbia influito sulla visione successiva della donna, sia in ambito religioso che sociale. 
VANGELO (Gn 1, 26-28; 2, 18-25)
[26]E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». [27]Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. [28]Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».
[18]Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile». [19]Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. [20]Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. [21]Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. [22]Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. [23]Allora l'uomo disse: «Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall'uomo è stata tolta». [24]Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. [25]Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.
RIFLESSIONI
1. Siamo donne che lottano per non dover chiedere il permesso di essere se stesse, madri che lottano per non essere ingabbiate nell’unico ruolo di mogli e madri, persone che vogliono essere soggetto e non soggette.
2. Essere donna non deve però escludere la partecipazione degli uomini, condizionati anch’essi da forti stereotipi, con cui non hanno ancora fatto pienamente i conti: ad esempio, a loro la tradizione nega la possibilità di vivere appieno, e manifestare, affetti e certe emozioni. Signore ti prego affinché uomini e donne abbiano gli stessi diritti, oltre che doveri.
3. Ognuno di noi è stato creato per essere unico e libero nelle sue specificità. Signore, aiutaci a rispettare sempre questo principio per noi e per gli altri.
Tutti.Spezziamo insieme il pane anche oggi e ricordiamo quanto le scelte di vita di Gesù abbiano cambiato questo mondo e le nostre vite. Rendiamo noi stessi operatori di pace e di speranza.
MUSICA
PREGHIERE SPONTANEE
PADRE NOSTRO
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci nell’ora della prova, ma liberaci dal male.
Poesia: Sorridi donna (Alda Merini)
Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti.

Nessun commento:

Posta un commento