sabato 2 giugno 2018

Torino Pride alle istituzioni: "Sostenete il nostro diritto alla libertà"

L'appello lanciato dopo il primo discorso di Salvino da neo ministro degli Interni. Apprensione per le posizioni reazionarie di Fontana sulla famiglia

Il Coordinamento Torino Pride, composto da molte anime associative e lontano anni luce dalle tifoseria partitiche, si è sempre posto come interlocutore politico/sociale serio e affidabile e non è mai rimasto in silenzio soprattutto di fronte ad attacchi chiari e netti verso la comunità LGBT+
Abbiamo atteso a esprimerci in merito alla situazione nazionale e a ciò che fino a qualche giorno fa era solo una sgradevole sensazione ma oggi non è più tempo di tergiversare.
Le prime parole del neo ministro degli Interni, Matteo Salvini, ci proiettano immediatamente in una apprensione importante. Abbiamo fatto piccoli passi in avanti e non possiamo accettare che il “faro” della parità e dell’eguaglianza venga spento da chi non ne capisce evidentemente il significato avendo instillato in questi anni odio e paura che noi NON abbiamo più da tempo.
Il ministro della disabilità e della famiglia, Lorenzo Fontana, è colui che voleva cancellare l’UNAR, piccola fiammella di speranza sempre bistrattata ma presente, ed è colui che inneggia a valori che poco hanno a che fare con i Diritti Umani. Diceva poco tempo fa: "Da un lato l’indebolimento della famiglia e la lotta per i matrimoni gay e la teoria del gender nelle scuole, dall’altro l’immigrazione di massa che subiamo e la contestuale emigrazione dei nostri giovani all’estero. Sono tutte questioni legate e interdipendenti, perché questi fattori mirano a cancellare la nostra comunità e le nostre tradizioni. Il rischio è la cancellazione del nostro popolo". Chissà di quale popolo parla? Forse adesso da ministro dovrà mettersi a studiare!
Tutto questo resterà per noi inaccettabile e lotteremo con tutte le nostre forze perché l’oscurantismo non abbia spazio. Noi siamo cittadini e cittadine libere e pretendiamo gli stessi diritti di tutte le altre senza se e senza ma.
Chiediamo quindi a tutti e tutte coloro che credono nei valori della Libertà, Parità, Eguaglianza, Laicità e Accoglienza di sottoscrivere convintamente il nostro recente e ultimo manifesto che lancia il Piemonte Pride 2018 e chiediamo alle Istituzioni regionali e cittadine di tutta la regione di affiancarci senza tentennamenti perché il futuro appare tempestoso e oscuro per tutti e tutte.

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