domenica 15 luglio 2018

Proposta per abolire il reato di tortura

Fratelli d’Italia, proposta per abolire il reato di tortura, Meloni: “Impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro”Il disegno di legge di Fdi punta anche ad aumentare le pene per minaccia a pubblico ufficiale. La leader del partito posta un tweet, poi lo cancella. Orfini: "È offensiva". Fratoianni: "Frasi da matti o da fascisti". Prc: "Modello Egitto"

ROMA. Abrogare la legge della scorsa legislatura con cui è stato introdotto - dopo un iter molto faticoso e svariati richiami dell'Europa - il reato di tortura e al tempo stesso aumentare le pene per i reati di minaccia o resistenza a pubblico ufficiale. Sono le due proposte di legge che Fratelli d'Italia ha presentato a Montecitorio e per cui Giorgia Meloni si è spesa anche con un tweet. Sostenendo addirittura che "il reato di tortura impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro". Poi cancella il tweet, lo riscrive precisando che l'obiettivo è "modificare" il reato di tortura rispetto a "come è formulato oggi", ribadisce che la legge impedisce alle forze dell'ordine di fare il proprio lavoro. E aggiunge anche un video. Scatenando un diluvio di reazioni sui social, dove le vengono ricordati i casi Cucchi, Uva, Aldrovrandi.  

Una legge - quella sulla tortura - in realtà considerata molto timida da ong e associazioni per i diritti umani e anche da parlamentari che si erano sempre battuti per la causa, come Luigi Manconi. Meloni lancia anche un avvertimento al governo. "Noi diamo la nostra disponibilità a dare una mano al governo - ha detto Meloni - sulle questioni per cui siamo stati votati, purtroppo registriamo una chiusura su alcune nostre proposte". E continua: "Tutti siamo contrari alla tortura, ma bisogna capire cos'è la tortura", ha detto ancora Meloni. "Se dai 12 anni a un agente per minacce psicologiche, io non sono d'accordo". C'è poi il capitolo del rafforzamento delle pene per minacce a pubblico ufficiale. Il deputato Edmondo Cirielli sostiene che "siamo di fronte a un'emergenza. Negli ultimi anni le aggressioni ai danni delle forze dell'ordine sono aumentate in modo impressionante. Noi vogliamo portare da un minimo di sei a un massimo di dieci anni le pene per questo tipo di reato, che ora vanno da sei mesi a quattro anni". Quanto al reato di tortura, FdI pensa di abrogare il reato così com'è e di trasformarlo in una serie di circostanze aggravanti. "Non c'è bisogno di prevedere un automatismo - ha detto Cirielli - noi vogliamo impedire la criminalizzazione delle forze dell'ordine che c'è stata nella scorsa legislatura per motivi ideologici".

LE REAZIONI: "MODELLO EGITTO"
Per il presidente Pd Matteo Orfini, la frase di Meloni è "offensiva e irricevibile. Semmai il tema è come rafforzare quella legge per renderla più efficace nell'evitare abusi".

Nicola Fratoianni, di Leu: "L'onorevole Meloni scrive su Twitter che vuole abolire il reato di tortura perché impedisce alle forze dell'ordine di fare il loro mestiere: è come affermare che tra i mestieri e i compiti delle forze dell'ordine ci sia la tortura. Roba da matti. O, semplicemente, da fascisti". E Maurizio Acerbo, di Rifondazione: "Non ci risulta che, in uno Stato di diritto, il lavoro della polizia consista nel torturare i cittadini. Meloni e Salvini propongono per modello l'Egitto?".

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